organizza, in Località Pero, nei giorni 20, 21 e 22 giugno 2008, la
"Festa d' 'a cerasa braciglianese"

Frazione Pero
(breve storia)
Il complesso fabbricato-territorio che oggi chiamiamo Pero, nel Cinquecento
formava quattro distinte frazioni: gli Albani, Casa Daniele, Casa Amabile, Pero.
Le prime tre si denominarono dalle famiglie che vi abitavano, la quarta invece
dalla pianta che esisteva in quel luogo e che evidentemente fungeva da punto di
riferimento e di incontro, non diversamente da come oggi indichiamo una località
nei pressi delle Neviere a Salto col nome « ‘0 Chiuppo » (Il Pioppo) ed
un'altra tra Fornara e Camposummo col nome « 'A Cerza
'e Maione » (La quercia di Maione), sebbene da tempo le due piante non
esistano più.
Col
passare degli anni, la denominazione Pero fu estesa anche ai territori prima
contrassegnati con le tre suddette denominazioni, che man mano scomparvero dalla
toponomastica locale. Venne a formarsi così l'ambito della frazione
Pero, comprendente pressappoco il complesso fabbricato-terriero attuale.
Successivamente, alle tre principali vie della frazione furono dati i nomi di
Ponte, Torre e Pero. A quest'ultima via fu dato il nome Pero per ricordare
appunto l'ambito che un tempo deteneva tale denominazione ed è precisamente
quello che si estende tra piazzetta Pero e piazzetta Europa. La pianta di pero,
da cui la frazione prese il nome, si trovava in piazzetta Pero o nelle sue
adiacenze.
Dopo
quella del Tuoro, è la frazione più grande del paese. Ha una graziosa
chiesetta settecentesca dedicata alla Madonna del Soccorso e a S. Carlo Borromeo,
officiata quasi tutti i giorni dell'anno.
In questa frazione vi è una località denominata Torre. Supponiamo che un tempo ivi sorgesse una torre d'avvistamento. Non abbiamo testimonianze storiche in proposito, né vi sono tracce di detta torre; probabilmente essa sorgeva nel punto dove poi fu costruito il palazzo Nardi.
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Notizie
estratte dal libro "Storia di Bracigliano" scritto da P. Teofilo M.
Giordano O.F.M